Gianni Di Gregorio e la poetica della genuinità: arriva “Lontano, lontano”, un film ricco di umanità, ed anche l’ultima commovente testimonianza della grandezza di Ennio Fantastichini
"Citofono ad un amico, ma forse a quest'ora riposa". Quartiere Monteverde, Gianni Di Gregorio ha una bottiglia di vino rosso in mano, è estate, l'ora dell'apericena. Per chi non conosce Roma siamo alle spalle di Trastevere, dove il cineasta vive da sempre. Quando la rivedrò al cinema? "Presto", risponde, e comincia a parlarmi di "Lontano, lontano". L'amico da cui stava andando è uno di quelli a cui lui tiene tanto ...
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